il dialogo della natura e di un islandese collegamenti

il dialogo della natura e di un islandese collegamenti

Appunto di Italiano con descrizione del racconto di Leopardi intitolat... Leopardi, Giacomo - Dialogo della natura e di un islandese (2). La Natura, impassibile, risponde che nel suo agire vi è totale indifferenza per la condizione umana, sia di felicità che di infelicità. Dialogo della Natura e di un Islandese ... Collegamenti esterni. About Press Copyright Contact us Creators Advertise Developers Terms Privacy Policy & Safety How YouTube works Test new features Press Copyright Contact us … Dialogo cinico come il Dialogo della Natura e di un'Anima e il Dialogo della Natura e di un Islandese. Accusa dell’Islandese: La Natura ha infuso nell’uomo il desiderio dei piaceri e senza questi piaceri la vita dell’uomo è imperfetta, ma per l’uomo il soddisfacimento di questi piaceri è anche la cosa più nociva. La natura è una figura antropomorfica, un’entità reale, viva, rappresentata nell’atteggiamento di un idolo. L’Islandese arriva quindi ad accusare la Natura di essere nemica del genere umano, e di tutto ciò che ha creato, che tormenta in tutti i modi e l’unica responsabile dell’umana infelicità. Islandese - La Natura? In alternativa viene prospettata un’altra versione dei fatti, non meno amaramente irridente rispetto alla prima, in cui l’Islandese travolto dal vento muore sotto la sabbia, ed in seguito si trasforma in una mummia. [vai al riassunto], Konrad Lorenz: L'ochetta Martina Anche la descrizione utilizzata da Leopardi, aulica (immaginò dover essere) e riferita ad un tempo lontano (molti anni prima) ha la funzione di richiamare immagini di tempi e luoghi lontani ed una visione astratta sia del tempo che dello spazio. Formales. — P.I. L’Islandese rivolge l’ultima domanda alla Natura chiedendole a chi giovi tutto questo. Scritte tra il 1824 e il 1832, le "Operette morali" sono tra i più alti capolavori della letteratura italiana: prose e dialoghi che hanno per protagonisti personaggi storici, tra cui Tasso, Parini, Plotino, Copernico, e immaginari, come gnomi e folletti, maghi e diavoli; ma anche figure allegoriche ed emblematiche, come Terra e Luna, Sole e … DIALOGO DELLA NATURA E DI UN ISLANDESE. Leopardi, materialista e ateo, critica l’idea che l’universo sia nato ed esista in funzione dell’uomo. ©2000—2021 Skuola Network s.r.l. Vuoi approfondire Giacomo Leopardi con un Tutor esperto. Un peregrino islandese, che sta cercando di sfuggire alla malvagit della Natura, si ritrova ormai disperato ed esausto nel deserto africano con la speranza di essersi finalmente lasciato alle spalle la crudele matrona. Perseguire questo ideale di vita solitaria si rivela però illusorio, le condizioni di vita dell’Islandese non migliorano perché, non solo la società si oppone alla vita tranquilla, ma anche l’ambiente naturale ostile (l’Islanda è fredda, ventosa e presenta molte minacce ambientali) rende difficile la conduzione di un’esistenza solitaria. L’Islandese è agli antipodi del viaggiatore-tipo che nel Settecento, età dei viaggi e delle scoperte, andava alla ricerca di posti sconosciuti, perché per l’Islandese il viaggio è una fuga dalle sue terre, alla ricerca di una vita eremitica. Questo approccio serve inoltre a dare più rilevanza alle conclusioni filosofiche del finale che appaiono come la conseguenza necessaria delle esperienze narrate nel corso del dialogo. Dialogo della Natura e di un Islandese (dalle Operette morali) Questionario per giovedì 9/04 Prima di procedere all’analisi del testo, leggi il paragrafo introduttivo che il tuo manuale di testo dedica alla presentazione delle Operette morali (la verifica orale verterà anche su questo argomento). : “sono stato arso dal caldo fra i tropici, rappreso dal freddo verso i poli, afflitto nei climi temperati dall’incostanza dell’aria, infestato dalle commozioni degli elementi in ogni dove”) per passare poi nella seconda parte all’elencazione e accumulo di accuse, con una vera e propria requisitoria, contro la natura (es. Analisi - "Dialogo tra la Natura e un Islandese" di thedoctorandri46 (Medie Superiori) scritto il 03.10.20. ll Dialogo offre una testimonianza del passaggio, fondamentale per la filosofia leopardiana, da un'idea positiva della Natura, madre benigna di uomini e animali, a una concezione totalmente negativa, che ne fa una matrigna tirannica e … Abbiamo preso in carico la tua segnalazione. Ciò permetterà ai leoni di poter sopravvivere ancora per un solo giorno, rivelando l’assurdità della loro ferocia. Skuola.net News è una testata giornalistica iscritta al Gli appunti dalle medie, alle superiori e l'università sul motore di ricerca appunti di Skuola.net. Registrazione: n° 20792 del 23/12/2010 [vai al riassunto], Luigi Pirandello: L'uomo dal fiore in bocca Leopardi: dialogo delle natura e di un islandese . Lo scritto del dialogo di Leopardi trabocca di figure della negazione, sia per caratterizzare il comportamento dell’Islandese (deliberai, non dando molestia a chicchessia, non procurando…, non contendendo…), sia a livello retorico, per esempio nella figura retorica della litote: non ignori…di non poco momento, e nella figura retorica dell'antitesi: non finta ma viva…, sia nel lessico dove appaiono frequenti termini di privazione od assenza: tenermi lontano…astenermi…ecc. Dialogo di un Folletto e di uno Gnomo 32 Dialogo di Malambruno e di Farfarello 37 Dialogo della Natura e di un’Anima 40 Dialogo della Terra e della Luna 45 La scommessa di Prometeo 53 Dialogo di un Fisico e di un Metafisico 65 Dialogo di Torquato Tasso e del suo genio familiare 73 Dialogo della Natura e di un Islandese 81 Il … ... Il testo è disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo; possono applicarsi condizioni ulteriori. Nel “Dialogo della Natura e di un islandese”, l’islandese ha fuggito tutta la vita la natura pensando che questa fosse la causa dell’infelicità tra gli uomini. Unico suo compito è di garantire l’eternità di questo processo di vita e di morte dove morte e patimento sono necessari alla conservazione del mondo e gli uomini e le creature tutte sono puri strumenti. : “tu sei nemica scoperta degli uomini…ci assalti…ci pungi…ci laceri…ci offendi…ci perseguiti”). Dialogo della Natura e di un Islandese (Riscrittura per la terza media di Emanuele Contu - www.contucompiti.it) Un Islandese aveva viaggiato per la maggior parte del mondo e soggiornato in diversissime terre. L’infelicità umana che fino a quel momento per Leopardi dipendeva da ragioni storiche (pessimismo storico), per cui sarebbero stati la ragione e il progresso ad allontanare l’uomo dalla condizione originaria di felicità (concezione che deriva da Rousseau),  cioè da uno stato di natura in cui la natura è considerata ancora provvidenziale e benigna, ora lo stato di infelicità viene attribuito da Leopardi esclusivamente alle condizioni esistenziali dell’uomo.Si parla perciò in questa fase di pessimismo cosmico, Leopardi giunge alla conclusione che la natura, nella sua organizzazione universale, è orientata solamente alla perpetuazione dell’esistenza (meccanicismo), senza finalità, senza che la felicità degli individui venga tenuta in alcuna considerazione. Questa domanda rimane in sospeso ed il racconto giunge ad una conclusione grottesca, quasi un ultimo sfregio da parte della Natura: due leoni, malconci e affamati, sbranano l’Islandese. ISLANDESE Io sono quella che tu fuggi. Nella famosa operetta morale, che segna il passaggio alla concezione del pessimismo cosmico in cui il poeta passa alla visione della natura … L’incontro tra l’Islandese e la Natura avviene in un deserto equatoriale, in un luogo che sembra collocato al di fuori delle carte geografiche, “in un luogo non mai prima penetrato da uomo alcuno”. [vai al riassunto], L'Infinito - XII - Parafrasi, analisi e stile, A Silvia - XXI - Parafrasi, analisi e stile, Il passero solitario - XI - Parafrasi, analisi e stile, La quiete dopo la tempesta - XXIV - Parafrasi, analisi e stile, Il sabato del villaggio - XXV - Parafrasi, analisi e stile, Dialogo di Cristoforo Colombo e di Pietro Gutierrez - XVI - Riassunto, analisi, personaggi e stile, Luigi Pirandello: L'uomo dal fiore in bocca, Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale, Leopardi sceglie un irlandese come protagonista perché la terra da cui proviene, l’Islanda, rappresenta l’incarnazione di una delle idee del, Leopardi non sceglie un personaggio importante (un filosofo, un artista, uno scienziato), come accade in altre operette, ma preferisce un protagonista comune, un uomo definito solo attraverso la propria nazionalità (l’Islanda) perché rappresenta un punto di vista obiettivo, basato sulla verità dell’esperienza diretta. L’Islandese si dilunga quindi ad elencare le pene e i travagli che ogni giorno affliggono gli uomini, a partire dalla loro ottusa affannata ricerca di piaceri e di beni che in realtà li allontanano dalla felicità. È la tecnica simile a quella cui ricorre in seguito Leopardi nel “. Dialogo di un Islandese e della Natura Per ciascuna delle tre fasi, Leopardi elaborò delle opere, in cui mette in evidenzia il pessimismo e … Il protagonista si interroga sulla vita e sulla morte facendo emergere il tema, caro a Pirandello, dell'incomunicabilità e della relatività del reale... B. Registro degli Operatori della Comunicazione. Leopardi evidenzia come anche questo tipo di vita incontri non poche difficoltà determinate dall’imperversare delle forze della natura, diverse e terribili calamità affliggono la specie umana. L'ochetta selvatica Martina diventa parte della famiglia e identifica Lorenz con la propria mamma...[vai al riassunto], Gabriele D’Annunzio: La figlia di Iorio Italiano per la scuola superiore: Riassunti e Appunti, Leopardi, Giacomo - Dialogo di un Islandese e della Natura. cattivi. Egal was du letztendlich zum Thema Dialogo della natura e di un islandese erfahren wolltest, erfährst du bei uns - als auch die genauesten Dialogo della natura e di un islandese Vergleiche. “Dialogo della Natura e di un Islandese” è stato scritto da Giacomo Leopardi nel maggio del 1824 e fa parte delle Operette Morali. Natura - Così fugge lo scoiattolo dal serpente a sonaglio, finché gli cade in gola da se medesimo. Il nostro Leopardi sicuramente aveva in mente molte suggestioni lucreziane nel comporre il “Dialogo della natura e di un Islandese” il cui confronto, a mio avviso, e’ quanto mai appropriato. (Concezione meccanicistica dell’universo) L’Islandese racconta quindi di aver deciso di abbandonare l’Islanda per andare alla ricerca di climi più miti. "Dialogo della natura e di un islandese" affronta il tema nodale della natura. G. LEOPARDI, Operette morali- DIALOGO DELLA NATURA E DI UN ISLANDESE Un Islandese, che era corso per la maggior parte del mondo, e soggiornato in diversissime terre; andando una volta per l'interiore dell'Affrica, e passando sotto la linea equinoziale in un luogo non mai prima penetrato da uomo alcuno, ebbe un caso Leopardi attraverso la personificazione della natura focalizza l’attenzione sulla natura crudele e indifferente al destino degli uomini, forza spietata e impersonale nemica della felicità dell’uomo. Appunto sul Dialogo della Natura e di un Islandese improntato sul tema... Leopardi, Giacomo - Dialogo della natura e di un'anima. A quale causa l'islandese, nella sua prima gioventù, attribuisce l'infelicità umana? In che modo pensa di potersi tenere al riparo da ogni male? From "Operette Morali":. Il protagonista del “Dialogo della natura e di un islandese” è un Islandese, grande viaggiatore, che decide di compiere un viaggio in Africa, nella sua parte più sconosciuta, deserta e inospitale. NATURA “Tristezza, noia, felicità attraversano in ogni istante la nostra anima…..ecco che intorno a noi nulla più sa di oggettività…i prati sono aridi o fioriti, il cielo è plumbeo o terso per accompagnare i nostri giorni di sentimento”. Also beziehen wir eine entsprechend große Anzahl von Eigenarten in das Endergebniss … E’ a metà tra mitologia e immaginazione. Dialogo della Natura e di un Islandese. Il dialogo si chiude con la domanda accorata con cui l’Islandese pone il problema del senso della vita umana: “a chi piace o a chi giova – si chiede il viaggiatore – cotesta vita infelicissima dell’universo?” Il doppio finale, amaramente ironico, lascia in sospeso questo profondo interrogativo, confermando il cieco meccanicismo che domina l’universo. Il Dialogo della Natura e di un Islandese Composto nel 1824, il “Dialogo della Natura e di un Islandese” narra di Attraversando una volta l’interno dell’Africa, e passando in un luogo mai esplorato da uomo alcuno, fece Si evidenzia in questo testo, per la prima volta, il passaggio di Leopardi da una concezione positiva e benefica della Natura (denominata pessimismo storico e basata sulle capacità illusive dalla natura donate all’uomo e da questi rifiutate in nome della ragione) a quella contraria di Natura … Leopardi, Giacomo - Dialogo della Natura e di un Islandese (8) Appunto di italiano: composto fra il 1824 e il 1927,Dialogo della Natura e di un Islandese segna l'approdo di Leopardi alla fase del cosiddetto "pessimismo… Con questa teoria Leopardi annulla ogni ipotesi di antropocentrismo, ogni presunzione di considerare l’uomo come fine ultimo del creato. L’islandese sottolinea come elementi come il sole e l’aria, indispensabili per la vita siano anche causa di sofferenze ed egli non solo non ha avuto giorni di godimento ma addirittura non ha trascorso neppure un giorno in cui non abbia avuto qualche pena. L’Islandese è spinto ad allontanarsi dalla propria patria ed ha iniziato il suo viaggio proprio per sfuggire alla natura, ed è finito proprio dove questa dimostra maggiormente la sua potenza: “Così fugge lo scoiattolo dal serpente a sonaglio, finché gli cade in gola da se medesimo. Oltre a Petrarca si cita Ippocrate in un passo che parla delle usanze dei popoli barbari nel trasfigurare le teste dei neonati. Un Islandese, che era corso per la maggior parte del mondo, e soggiornato Tesina maturità liceo gratis Leopardi e la “conservazione del mondo”. L’Islandese replica domandando alla natura perché mai abbia deciso di dargli la vita se poi non si cura di evitargli avversità e patimenti. Unsere Redaktion hat unterschiedlichste Produzenten verglichen und wir präsentieren unseren Lesern hier alle Resultate. La natura risponde affermando che “la vita di quest’universo è un perpetuo circuito di produzione e distruzione”. riassunto e analisi della tragedia pastorale in versi che racconta la storia di Mila di Codro, figlia del mago Iorio, e il suo amore impossibile per il pastore Aligi, già destinato al matrimonio con Vienda di Giave.... Emerge la visione materialista e meccanicistica della natura. L’Islandese si sofferma anche sul tema dell’odiosa vecchiaia, evento non accidentale ma destinato a tutti, che riguarda buona parte della vita e rappresenta il cumulo massimo di tutti i mali. 10404470014, Video appunto: Leopardi, Giacomo - Dialogo di un Islandese e della Natura, Leopardi, Giacomo - Dialogo della Natura e di un islandese. Leggi gli appunti su dialogo-della-natura-e-di-un-islandese qui. Canti L'Infinito - XII - Parafrasi, analisi e stile, Canti A Silvia - XXI - Parafrasi, analisi e stile, Canti Il passero solitario - XI - Parafrasi, analisi e stile, Canti La quiete dopo la tempesta - XXIV - Parafrasi, analisi e stile, Canti Il sabato del villaggio - XXV - Parafrasi, analisi e stile, Operette morali Dialogo di Cristoforo Colombo e di Pietro Gutierrez - XVI - Riassunto, analisi, personaggi e stile, Giovanni Pascoli: Novembre Spero di essere stata chiara, ti mando un saluto! Il Dialogo della Natura e di un Islandese, composto nel maggio del 1824 e pubblicato per la prima volta nel 1827, permette di datare un’evoluzione importante del pensiero leopardiano: quella secondo cui Leopardi giunge da un «pessimismo storico», legato cioè ai tempi nei quali si trova a vivere, a un «pessimismo … ISLANDESE. Emergono dunque in questo dialogo due punti cardine del pensiero di Leopardi: la natura matrigna e il pessimismo cosmico. Nel “Dialogo della Natura e di un Islandese”, Leopardi pone a diretto confronto la Natura e l’uomo. ISLANDESE Come già capitato a Vasco De Gama, che nel passare il Capo di buona speranza si era imbattuto nelle colossali statue dell’isola di Pasqua (allusione ad un episodio del Poema Lusiadi del poeta portoghese Luis Vaz de Camoes, che narra in forma epica e fantastica la storia del popolo portoghese), così l’Islandese, approdato all’interno del continente africano, si imbatte in quella che da lontano gli appare come un’enorme figura che sembra di pietra e poi da vicino rivela essere un’enorme figura di donna in carne ed ossa, la personificazione della Natura. “Dialogo della Natura e di un Islandese” è stato scritto da Giacomo Leopardi nel maggio del 1824 e fa parte delle Operette Morali. Questo dialogo viene scritto nel 1824 e compare nella prima edizione delle Operette morali nel 1827. Questo dialogo rappresenta per Leopardi una svolta importante con la radicale affermazione del pessimismo cosmico, che trova le sue premesse già nello Zibaldone, dal 18 agosto 1821, e arriva alla sua massima espressione con il Cantico del gallo silvestre. Questo dialogo rappresenta per Leopardi una svolta importante con la radicale affermazione del pessimismo cosmico, che trova le sue premesse già nello Zibaldone, dal 18 agosto 1821, e arriva alla sua massima espressione con il Cantico del gallo silvestre. I personaggi sono 2: l’Islandese e la natura. Emergono dunque in questo dialogo due punti cardine del pensiero di Leopardi: la natura matrigna e il pessimismo cosmico. In lui si ravvisa una proiezione del poeta Leopardi che, come l’Islandese che proviene dai margini estremi della civiltà, si sente lontano dalle idee e dalle professioni di fede del suo secolo. Tesina di maturità per Liceo Scientifico sul duplice volto della Natura. Wikipedia ha una voce di approfondimento su Operette morali. Il monte viene menzionato nel Dialogo della Natura e di un Islandese (Operette morali) di Giacomo Leopardi dove il protagonista (l'islandese), lamentandosi delle difficoltà e dei pericoli affrontati nella sua vita, ricorda anche le … riassunto della famosa novella di Luigi Pirandello che mette a fuoco il dramma dell'uomo di fronte alla morte. DIALOGO DELLA NATURA E DI UN ISLANDESE: RIASSUNTO E ANALISI. In base al pessimismo cosmico le sofferenze degli esseri viventi sono semplicemente e drammaticamente intrinseche alla vita dell’universo e indispensabili alla sua stessa conservazione. Natura - Non altri. Riassunto Il protagonista del “Dialogo della natura e di un islandese” è un Islandese, grande viaggiatore, che decide di compiere un viaggio in Africa, nella sua parte più sconosciuta, deserta e … Appunto di letteratura italiana su: Dialogo della Natura e di un islan... Leopardi, Giacomo - Dialogo della Natura e di un islandese (3). parafrasi e analisi di questo famoso testo poetico che trae spunto dall'estate di San Martino, il periodo che comprende quei giorni di Novembre in cui, dopo il primo freddo, la temperatura torna ad essere mite, dando l’illusione di essere in primavera... Islandese - Sono un povero Islandese, che vo fuggendo la Natura; e fuggitala quasi tutto il tempo della mia vita per cento parti della terra, la fuggo adesso per questa. Il Dialogo della Natura e di un islandese segna proprio l'ingresso di questa teoria nel corpus di Leopardi, che non a caso ha scelto come teatro l'islanda, terra contraddistinta da una natura selvaggia e spesso inospitale, con cui l'uomo si trova spesso a dover lottare. Es ist jeder Dialogo della natura e di un islandese rund um die Uhr im Internet verfügbar und kann direkt gekauft werden. La stessa crudeltà umana dipende dalla condizione naturale degli uomini destinati, nei fatti, ad essere infelici e cattivi. Il testo presenta ovvi riferimenti al Dialogo della Natura e di un Islandese, una delle più note tra le Operette morali in cui il protagonista è un abitante di una remota isola del Nord Europa e rappresenta una tipologia di personaggio analogo al pastore nomade di questo canto (neanche la Natura personificata fornisce risposte … Alle Dialogo della natura e di un islandese im Blick. Un Islandese, che era corso per la maggior parte del mondo, e soggiornato in diversissime terre; andando una volta per l’interiore dell’Affrica, e passando sotto la linea equinoziale in un luogo non mai prima penetrato da uomo alcuno, ebbe un caso simile a quello che intervenne a Vasco di Gama nel passare il Capo di Buona speranza; quando il … Il Dialogo della Natura e di un Islandese è composto nel 1824 e testimonia il passaggio a una concezione negativa della Natura, … Tutti i diritti riservati. La Natura genera delusioni, sofferenze, noia e il suo unico scopo è la morte. Convinto che la felicità sia impossibile da raggiungere, anche per pochi attimi, che gli uomini siano degli stolti e la vita senza senso (rielaborazione di filosofie ellenistiche), l’Islandese pensa che l’unico modo per sfuggire al dolore sia ritirarsi a vivere una vita oscura e tranquilla, lontano dagli uomini (si rifà al principio epicureo del “vivere nascostamente”), cercando solo il piacere dato dall’assenza di dolore (piacere catastematico). NATURA La scelta di Leopardi di un islandese quale protagonista del dialogo si basa su due ragioni: L’Islandese è un personaggio curioso e stravagante, uomo di vasta cultura (come si deduce dai molti riferimenti a filosofi, letterati e scienziati) ma anche ingenuo. Anche nei luoghi con climi migliori la situazione non cambia, ovunque si verifica una sorta di guerra della natura verso l’uomo. Die Aussagekraft der Testergebnisse ist für uns im Fokus. Il dialogo della Natura e di un Islandese è forse una delle Operette Morali più famose di Giacomo Leopardi: qui troviamo infatti in forma ampia il concetto di natura matrigna, causa principale dell’infelicità degli uomini.Composta nel 1824 e pubblicata nel 1827, questa operetta morale segna un … Una battaglia quotidiana caratterizza la vita degli uomini che si trovano a dover combattere gli eventi naturali, terremoti, tempeste, eruzioni di vulcani, straripamenti di fiumi o il pericolo derivante da animali feroci, serpenti, insetti, o le malattie ed infermità. Wie bereits erwähnt entstand dieser Dialogo … La caratteristica dello stile di questa operetta è dato dall’utilizzo della tecnica dell’accumulo, infatti tutta la sua struttura è basata sulla descrizione e l’accumulo di sofferenze e disgrazie (es. “tu ci abbi infuso tanta e sì ferma e insaziabile avidità del piacere; disgiunta dal quale la nostra vita, come priva di ciò … L’infelicità non deriva più dall’impossibilità di soddisfare un piacere infinito, quindi non ha cause psicologiche, ma dipende da cause oggettive e materiali, determinate dalle leggi stesse del mondo fisico, da una natura espressione di un meccanismo spietato il cui fine ultimo non è la felicità degli esseri viventi, tormentati da morte, dolore, distruzione e malattie, ma la propria conservazione. Giacomo Leopardi, Dialogo di Tristano e di un Amico Questo dialogo fu composto nel 1832 come risposta e protesta nei confronti delle critiche aspre e malevoli all’edizione milanese (1827) delle Operette morali, critiche che fra l’altro attribuivano il radicale pessimismo dell’autore alla sua infermità fisica.Tristano/Leopardi di finge di aver mutato parere, di … Io sono quella che tu fuggi”, dice la Natura. L’infelicità umana che fino a … Appunto sul Dialogo della Natura e di un’Anima in cui Leopardi analiz... Chiedi alla più grande community di studenti, Si è verificato un errore durante l'invio della tua recensione, Si è verificato un errore durante l'invio della segnalazione. Die Darstellung der Natur in Leopardis Dialogo della natura e di un islandese und in dem Canto La ginestra – o il fiore del deserto I. Dialogo della natura e di un islandese 1.

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